Enrico Prampolini, La Corrida, 1929-1930

Enrico Prampolini
(Modena 1894 – Roma 1956)
La Corrida, 1929-1930
tempera su cartone, 50 x 70 cm
inventario AM 774

Enrico Prampolini - La Corrida

Il dipinto raffigura un toro nell'atto di lanciarsi contro il mantello rosso sventolato dal torero. Sulla sinistra della scena, il banderillero fa capolino dal drappo rosso; ha un basco nero e l’occhio attento. La metà destra del quadro è occupata dalla maestosa mole scura del toro in movimento; il capo, sormontato da lunghe corna, è rivolto verso il basso, l’espressione furiosa e ammiccante; la lunga coda è una linea spezzata rivolta verso l’alto. La scena è unificata e racchiusa dentro la curvatura ellittica dell'arena, su cui campeggia la piccola figura, più lontana, di un secondo torero. Anche il pavimento, contrassegnato da un’ampia zona blu, unisce i due protagonisti dell’azione.

Prampolini presenta La corrida, insieme ad altre due tele intitolate Pesce rosso e Pesce nero, in occasione della Mostra Nazionale dell’Animale nell’Arte del 1930, allestita all’interno del Giardino Zoologico, ed è questa l’occasione in cui viene acquistata dal Governatorato, entrando così nelle collezioni capitolini.

Il dipinto, riferibile agli anni 1929-1930, quando Prampolini è tra i firmatari del Manifesto dell’aeropittura, tra i numerosi manifesti del futurismo. Più precisamente, l’opera appartiene al periodo in cui Prampolini passa dalla fase comunemente definita "meccanica" - caratterizzata da forme fortemente geometriche di matrice cubo-futurista - a quella detta dell' “idealismo cosmico", nella quale ricerca soluzioni più morbide e fluide, sia nelle linee di contorno che nelle sfumate masse cromatiche.

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