Comizi e rovine. Giulio Turcato e l'ideologia dell'astrattismo

Incontriamoci alla GAM. Appuntamenti intorno alla mostra "GAM 100". Conferenza di Martina Caruso (Archivio Giulio Turcato).
Il dopoguerra di Giulio Turcato e dei suoi compagni e delle sue compagne di strada, come Pietro Consagra o Carla Accardi, è stato segnato dalla necessità di una forte ideologizzazione che marcasse un taglio netto con il fascismo. Durante questo periodo, che finisce più o meno nel 1956 con la Rivoluzione Ungherese, quando molti aderenti del Partito Comunista Italiano si dimettono, l’opera di Turcato è in continua trasformazione.
Questo il contesto che sarà discusso nella conferenza attraverso l'osservazione delle opere dell'artista: dal realismo delle nature morte del primo dopoguerra alle Rovine di Varsavia e ai Comizi della fine degli anni 40, dove non esiste più un punto focale, fino alle Composizioni astratte e allo stile Informale che caratterizza il suo lavoro nelle decadi a venire. A partire da queste opere, alcune delle quali nelle collezioni GAM, saranno approfondite le sperimentazioni pitturali dell’artista in relazione alla complessa evoluzione di un’Italia post-fascista, un’evoluzione che Turcato seguiva e anticipava, tessendo una visione personale di eventi, paesaggi e pensiero politico che ci raccontano un passato intricato che continua a dare forma al nostro presente.
Informazioni
Mercoledì 13 maggio 2026
Ore 17.00
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Ingresso all'incontro gratuito fino ad esaurimento posti disponibili. L’ingresso alla mostra GAM 100. Un secolo di Galleria Comunale rimane invariato (gratuito per i residenti a Roma).
Consultare la pagina: Biglietti
Tel. 060608 (tutti i giorni 9-19)
Organizzazione
Sovrintendenza Capitolina in collaborazione con Zètema Progetto Cultura
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